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	<title>Davide Rapetti</title>
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	<description>Web, Design, e pensieri fuori tema</description>
	<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:19:23 +0000</pubDate>
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		<title>Alitalia twitter failwhale</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[alitalia]]></category>

		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho scoperto che Alitalia ha aperto un account twitter (@alitalia).
Non ho potuto non pensare al failwhale. Per cui, un mio piccolo &#8220;omaggio&#8221;:

Omaggio da cui si evince che non sono un illustratore di professione

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho scoperto che Alitalia ha aperto un account twitter (<a title="alitalia twitter account" href="http://twitter.com/alitalia">@alitalia</a>).<br />
Non ho potuto non pensare al failwhale. Per cui, un mio piccolo &#8220;omaggio&#8221;:</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-422" title="alitaliafailfailwhale" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/alitaliafailfailwhale.gif" alt="alitaliafailfailwhale" width="499" height="375" /></p>
<p><em>Omaggio da cui si evince che non sono un illustratore di professione<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E la gente diceva &#8220;che bravo quel vetrinista&#8221;</title>
		<link>http://www.daviderapetti.it/blog/e-la-gente-diceva-che-bravo-quel-vetrinista/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 18:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[user experience]]></category>

		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<category><![CDATA[munari]]></category>

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		<description><![CDATA[[…] i vetrinisti che con le pentole della cucina facevano dei robot. Allora la gente diceva, che bravo quel vetrinista. Però non sapeva quale pentola comperare.
È uno tra i tanti concetti  di Munari da segnarsi, ritrovato tra i video di una sua lezione tenuta all&#8217;Università di Venezia, nel 1992.
Ascoltandolo, non ho potuto non associare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>[…] i vetrinisti che con le pentole della cucina facevano dei robot. Allora la gente diceva, che bravo quel vetrinista. Però non sapeva quale pentola comperare.</p></blockquote>
<p>È uno tra i tanti concetti  di Munari da segnarsi, ritrovato tra i video di una sua lezione tenuta all&#8217;Università di Venezia, nel 1992.</p>
<p>Ascoltandolo, non ho potuto non associare la figura del vetrinista al lavoro del web designer. E l&#8217;immagine delle pentole assemblate per costruire un robot mi ricorda tanto l&#8217;utilizzo improprio che a volte i web designer  fanno dei javascript, di flash, o di interfacce grafiche bellissime che invece  di veicolare il contenuto vi si sovrappongono.</p>
<p>Cercando la gloria per se stessi, invece di trovare soluzioni adeguate alle strategie del cliente e all&#8217;utilizzo degli utenti (ammetto, qualche volta l&#8217;ho fatto anche io).</p>
<p>Per esteso dal 1&#8242; e 55&#8243; del video di seguito.</p>
<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/XS_XpI-A1Eg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XS_XpI-A1Eg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><span id="more-409"></span>Mi ha anche ricordato un <a href="http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2009/04/first-question-every-web-site-designer-must-ask.html">post di Seth Godin</a> in cui scrive:</p>
<blockquote><p>Do you want the people visiting this site to notice it? […]<br />
The purpose of the site is to tell a story or to generate some sort of action. And if the user notices the site, not the story, you&#8217;ve lost.</p></blockquote>
<p>Il buon web designer, è quello che riesce a guidare l&#8217;attenzione dell&#8217;utente sulla pentola. È quello che proprio non si fa notare. Se non quando la pentola è già stata comprata con soddisfazione per il cliente e per l&#8217;utente.<br />
E a quel punto: oh ma che bravo quel web designer!</p>
<p><em>p.s. Ho avuto la fortuna di incrociare i video di Munari grazie a </em><a href="http://friendfeed.com/dottavi/17dab912/fwd-bruno-munari-venezia-1992-fantasia-via"><em>questo ff status</em></a><em> di </em><a href="http://www.infoservi.it/"><em>Alberto D&#8217;Ottavi</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>twitteritalia.it è online</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<category><![CDATA[twitteritalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio nuovovo progetto personale, realizzato insiema a Francesco Balzani è da pochi minuti online. Per ora dico solo che sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto fino a ora e delle idee che abbiamo per continuare  a svilupparlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-indent:0"><img class="aligncenter size-full wp-image-403" title="twitteritalia" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/twitteritalia.gif" alt="twitteritalia" width="498" height="385" /></p>
<p>Il mio nuovo progetto personale, <a href="http://www.twitteritalia.it">www.twitteritalia.it</a> realizzato insiema a <a href="http://www.francescobalzani.it">Francesco Balzani</a>, è da pochi minuti online. Per ora dico solo che sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto fino a ora e delle idee che abbiamo per continuare  a svilupparlo.</p>
<p>A fine giornata magari scriverò un post più articolato.</p>
<p>Intanto, le mie orecchie sono tese ad ascoltare ogni critica, suggerimento e commento che vorrai farmi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fare business con Twitter</title>
		<link>http://www.daviderapetti.it/blog/fare-business-con-twitter/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 22:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<category><![CDATA[business]]></category>

		<category><![CDATA[nytimes]]></category>

		<category><![CDATA[piccola e media impresa]]></category>

		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia l&#8217;attenzione agli strumenti che Facebook offre alle aziende per fare business è alta tanto da meritarsi un libro.
La stessa attenzione per il momento non l&#8217;ha guadagnata Twitter, (servizio di microblogging che consente agli utenti di scrivere aggiornamenti al proprio status con messaggi di testo entro i 140 caratteri) anche perché per ora l&#8217;utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;attenzione agli strumenti che Facebook offre alle aziende per fare business è alta tanto da <a href="http://www.facebook-marketing.it/">meritarsi un libro</a>.</p>
<p>La stessa attenzione per il momento non l&#8217;ha guadagnata <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a>, (servizio di microblogging che consente agli utenti di scrivere aggiornamenti al proprio status con messaggi di testo entro i 140 caratteri) anche perché per ora l&#8217;utilizzo in Italia dei due servizi non è paragonabile in termini di account creati.</p>
<p>Ma le possibilità che Twitter offre al business, che sia di un freelance, che sia di una piccola, media o grande azienda sono molte.<br />
E negli Stati Uniti le stanno scoprendo e analizzando.</p>
<p>È di qualche giorno fa l&#8217;articolo pubblicato dal New York Times online, <a href="http://www.nytimes.com/2009/07/23/business/smallbusiness/23twitter.html?ref=technology">Mom-and-Pop Operators Turn to Social Media</a> in cui la giornalista Claire Cain Miller cita una serie di piccole aziende che grazie all&#8217;utilizzo della piattaforma di microblogging hanno dato impulsi positivi al proprio business.</p>
<p><span id="more-357"></span></p>
<h4>Come Twitter è utilizzato</h4>
<p>C&#8217;è <strong>l&#8217;ambulante</strong> che a San Francisco vende Crème brulée e che <strong>attraverso twitter segnala i suoi spostamenti e i dolci della giornata</strong>;<br />
c&#8217;è il proprietario del <strong>ristorante di sushi</strong> che offre <strong>sconti ai clienti che gli menzionano twitter </strong>e che <strong>attraverso twitter segnala il miglior pesce fresco di giornata che gli sia mai capitato</strong>;<br />
e c&#8217;è una delle due socie di un negozio di antichità e decorazioni per la casa, che da quando utilizza twitter è <strong>e</strong><strong>ntrata in contatto con partner e clienti lontani dal suo negozio tanto da far acquistare al proprio piccolo business una dimensione nazionale</strong> e non solo locale.</p>
<h4>Perché Twitter è usato</h4>
<p>Twitter ha diversi vantaggi per le piccole imprese. Questi quelli segnalati nell&#8217;articolo:</p>
<ul>
<li> è un servizio facile da usare</li>
<li>agevola il <em>passaparola</em></li>
<li>mette in contatto diretto con i clienti</li>
<li>grazie all&#8217;ottimo motore di ricerca interno permette di trovare le conversazioni riguardanti il proprio ambito di business in tempo reale</li>
<li>è un servizio gratuito</li>
</ul>
<h4>Il costo di Twitter per un&#8217;azienda</h4>
<p>Il costo è in termini di creatività e tempo. Ma di questi, ne parlerò in un altro post.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I candidati sindaco di Gussago e la campagna elettorale nel web</title>
		<link>http://www.daviderapetti.it/blog/i-candidati-sindaco-di-gussago-e-la-campagna-elettorale-nel-web/</link>
		<comments>http://www.daviderapetti.it/blog/i-candidati-sindaco-di-gussago-e-la-campagna-elettorale-nel-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 20:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[gussago]]></category>

		<category><![CDATA[personal branding]]></category>

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		<description><![CDATA[Come in molti comuni d'Italia, anche a Gussago, paese in cui vivo, il 6 e 7 Giugno 2009 ci saranno le elezioni comunali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_321" class="wp-caption alignleft" style="width: 508px"><img class="size-full wp-image-321" title="gussago" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/gussago.jpg" alt="Gussago, la Santissima" width="498" height="196" /><p class="wp-caption-text">Gussago, la Santissima</p></div>
<p>Come in molti comuni d&#8217;Italia, anche a Gussago, paese in cui vivo, il 6 e 7 Giugno 2009 ci saranno le elezioni comunali.</p>
<p>Per l&#8217;occasione, stimolato anche da un <a href="http://blog.felter.it/2009/05/i-candidati-sindaco-di-montichiari-e-il-web.html">post di Roberto Felter</a> sui candidati di Montichiari, <strong>provo ad analizzare come i candidati sindaco di Gussago utilizzano il web per la campagna elettorale</strong>: cosa hanno fatto per farsi trovare in rete, come comunicano la propria candidatura, come cercano di costruire il consenso.</p>
<p>La mia analisi parte dall&#8217;ipotesi che potrei essere un cittadino che non conosce i nomi dei candidati, che quindi ricerca su google usando la parola chiave &#8220;candidato sindaco gussago&#8221; (condivido con Felter nel ritenere che sarebbe la scelta più stategica).<br />
Dato che facebook (tra i social media) è il fenomeno web del momento, decido di cercare anche lì, per vedere se qualche candidato ha creato un profilo o gruppo per presentarsi, e parlare con i suoi possibili elettori, o coinvolgere i militanti.</p>
<p>Questa la lista di candidati (in ordine alfabetico) e di seguito la mia analisi:</p>
<ul>
<li><strong>Colosini Carlo</strong>, Sinistra a Gussago</li>
<li><strong>Delorenzi Chiara</strong>, lista PD - IDV</li>
<li><strong>Lazzari Lucia</strong>, lista Pensionati - Lega Nord - PDL</li>
<li><strong>Reboldi Sergio</strong>, UDC</li>
<li><strong>Verona Renato</strong>, lista Gussago Insieme</li>
</ul>
<h4>Colosini Carlo</h4>
<p>Il candidato per la <strong>Sinistra a Gussago</strong> non ha un proprio blog.</p>
<p>La sua candidatura e la lista dei candidati alla giunta è presente invece nel blog <a href="http://sinistragussago.blogspot.com/">http://sinistragussago.blogspot.com</a>. Ogni tanto viene aggiornato ma ritengo abbia due difetti importanti:</p>
<ol>
<li>la ricerca su google con la parola chiave &#8220;candidato sindaco gussago&#8221; mostra il blog in seconda pagina</li>
<li>si fa fatica a capire chi sia il candidato sindaco. La sua presentazione non è posta in primo piano. Non ho trovato link a una pagina che ci parli di lui. È un blog più dedicato alla lista che al sindaco.</li>
</ol>
<p>Nulla in facebook.</p>
<h4>Delorenzi Chiara</h4>
<p>Anche per la candidata della lista PD e IDV ci troviamo ad avere a che fare con un blog di lista: <a href="http://pdgussago.blogspot.com">http://pdgussago.blogspot.com</a></p>
<p>In questo caso però, la candidata a sindaco è evidente e il messaggio è reso esplicito dalla presenza di un banner in cima alle pagine con la sua foto e uno slogan a sostegno.</p>
<p><del datetime="2009-05-30T17:22:35+00:00">Nota negativa: è del tutto assente un profilo della candidata.</del><br />
(30 maggio 2009) Grazie all&#8217;intervento di Stefano nei commenti, scopro che un profilo della candidata è presente al seguente link che volentieri segnalo <a href="http://pdgussago.blogspot.com/2009/03/mi-presento-sono-chiara-delorenzi_14.html ">http://pdgussago.blogspot.com/2009/03/mi-presento-sono-chiara-delorenzi_14.html </a>. Rimane il problema che per chi accede al blog il profilo a mio parere non è facilmente rintracciabile: per trovarlo è necessario percorrere a ritroso l&#8217;archivio cronologico. Sarebbe più opportuno segnalare il link nella colonna di destra, sopra i vari menu, ben visibile. Stefano segnala anche il sito <a rel="nofollow" href="http://www.pdgussago.it/">http://www.pdgussago.it</a> con i profili personali dei candidati di lista e il programma.</p>
<p>La ricerca su google con &#8220;candidato sindaco gussago&#8221;  mostra il blog in prima pagina (ma non nei primi posti).</p>
<p>Nulla in facebook.</p>
<h4>Lazzari Lucia</h4>
<p>Della candidata per la lista Pensionati, Lega Nord, Pdl ho trovato solo un gruppo su Facebook: &#8220;Pdl Gussago per Lucia Lazzari Sindaco&#8221;. La bacheca del gruppo però è completamente vuota e non c&#8217;è nessuna presentazione della candidata.</p>
<h4>Reboldi Sergio</h4>
<p>Per il candidato dell&#8217;UDC la ricerca &#8220;candidato sindaco gussago&#8221; su google restituisce, all&#8217;ultimo posto della prima pagina, il link al sito <a href="http://udcgussago.wordpress.com">http://udcgussago.wordpress.com</a></p>
<p>Formalmente è un blog, ma in realtà si tratta di un sito vetrina: c&#8217;è un unico post con la presentazione del candidato e del programma in sintesi.</p>
<p>Chi è il candidato è comunicato chiaramente, ed è anche presente un suo breve profilo.</p>
<p><del datetime="2009-05-29T08:57:47+00:00">Nulla in facebook.</del><br />
Grazie all&#8217;intervento di Nicola nei commenti, segnalo la pagina di facebook dedicata al candidato UDC creata il 28 maggio 2009:<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Reboldi-Sergio/88220476595">http://www.facebook.com/pages/Reboldi-Sergio/88220476595</a></p>
<h4>Verona Renato</h4>
<p>Per il candidato della lista Gussago Insieme per ora non ho trovato nulla online.</p>
<p>Nulla in facebook.</p>
<h4>Considerazioni</h4>
<p>Purtroppo le mie considerazioni finali, data la situazione descritta, sono negative.</p>
<p>Se la domanda implicita a questo post è: <strong>cosa hanno fatto i candidati sindaco di Gussago sul web perché il cittadino possa fare una scelta più consapevole? </strong>la risposta è <strong>pressoché nulla. </strong></p>
<p>I blog (quando ci sono) sono poco più che delle rassegne stampa.</p>
<p>La comunicazione ai cittadini dei profili politici e personali dei candidati è molto debole, dando l&#8217;impressione di non conoscere affatto gli strumenti a disposizione per gestire, valorizzare e difendere la propria reputazione online.</p>
<p>L&#8217;attenzione al posizionamento nei motori di ricerca è probabilmente del tutto assente (nei titoli dei post e nei <em>title</em> di pagina, per esempio).</p>
<p>L&#8217;utilizzo dei social media (facebook ecc…) è pressoché assente.</p>
<p>Alla fine di questo post mi sarebbe piaciuto porre la domanda ai candidati sindaco di Gussago: &#8220;qualora veniste eletti, come pensate di utilizzare le potenzialità del web per  favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica?&#8221;. Ma visto i risultati di questa piccola ricerca sui candidati sindaco di Gussago e il web, mi pare una domanda inutile. O no?</p>
<p>p.s. Ho dimenticato di segnalare qualche link? L&#8217;area commenti qui sotto è a disposizione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter è in down, viva twitter</title>
		<link>http://www.daviderapetti.it/blog/twitter-e-in-down-viva-twitter/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 19:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono le 21.10 circa di mercoledì 13 maggio 2009, e twitter è in down da almeno mezz'ora, e non so per quanto ancora lo sarà. E mi manca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_282" class="wp-caption alignleft" style="width: 540px"><img class="size-full wp-image-282" title="maintenance" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/maintenance.png" alt="Twitter in down" width="530" /><p class="wp-caption-text">Twitter in down</p></div>
<p>Sono le 21.10 circa di mercoledì 13 maggio 2009, e twitter è in down da almeno mezz&#8217;ora, e non so per quanto ancora lo sarà. E mi manca.</p>
<p>Non sono un twitterer compulsivo, raramente scrivo più di due o tre status al giorno, a volte non ne scrivo neanche uno. Ma non è una questione di espressione di me stesso.</p>
<p>È una questione di ascolto, di percezione di un&#8217;umanità che un&#8217;attimo dietro l&#8217;altro fa sapere qulacosa di sé, di quello che pensa, di quello che fa o che vorrebbe fare.</p>
<p>Io un puntino, nel chiuso di casa mia, mentre passeggio per strada, negli attimi di pausa in ufficio, bloccato dal traffico della strada, seduto sulla spiagga a contemplare il mare, in montagna dopo una camminata di qualche ora… mi fermo, mi collego a internet, accedo a twitter, e mi metto a ascoltare il respiro di un&#8217;umanità che vive intorno a me che vuole farsi ascoltare, mentre si lamenta, si incazza, gioisce, scambia informazioni, organizza eventi, discute del suo lavoro…</p>
<p>Ohps, sono le 21.46 twitter si è risvegliato, i twitterer hanno ripreso a cinguettare. Ci sentiamo al prossimo post, vado ad ascoltare il respiro dell&#8217;umanità.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Maggio, mese di convegni e di allergia</title>
		<link>http://www.daviderapetti.it/blog/maggio-mese-di-convegni-e-di-allergia/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 21:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[cantine 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>

		<category><![CDATA[osservatorio wine]]></category>

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		<description><![CDATA[Maggio porta con sé convegni e, ahimè, l'allergia senza tregua. E durante questo mese, due sono i convegni a cui parteciperò di sicuro: il "Primo Osservatorio Wine Pmi" e il "Convegno Nazionale dedicato al Commercio Elettronico".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maggio porta con sé convegni e, ahimè, l&#8217;allergia senza tregua. E durante questo mese, due sono i convegni a cui parteciperò di sicuro: il <strong>&#8220;<a title="Osservatorio Wine Pmi" href="http://osservatoriowine.it/" target="_blank">Primo Osservatorio Wine Pmi</a>&#8220;</strong> e il &#8220;<strong><a title="Convegno nazionale dedicato al Commercio Elettronico" href="http://www.convegnoaicel.com/" target="_self">Convegno Nazionale dedicato al Commercio Elettronico</a></strong>&#8220;.</p>
<h4>Primo Osservatorio Wine Pmi - Verona, 8 Maggio 2009</h4>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-258" title="osservatoriowine" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/osservatoriowine.gif" alt="osservatoriowine" width="498" height="118" /></p>
<p>Come scrivono nel sito,</p>
<blockquote><p>l&#8217;obiettivo dell’evento è confrontare quanto emerge dalla ricerca “Osservatorio Wine: quale rapporto tra le cantine ed il web” con l’internazionalizzazione delle Pmi vitivinicole, analizzando strategie di comunicazione online utilizzando blog, social network e nuovi strumenti per il mobile.</p></blockquote>
<p>Particolarmente interessante la tavola rotonda &#8220;<strong>Essere Cantine e PMI 2.0</strong>&#8221; con la presenza di blogger, appassionati e cantine.<br />
<a title="osservatorio wine: il programma" href="http://osservatoriowine.it/contenuti/programma" target="_blank"> Qui il programma.</a></p>
<h4>Convegno Nazionale dedicato al Commercio Elettronico -  Desenzano del Garda 15 - 16 Maggio 2009</h4>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-264" title="convegnoaicel" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/convegnoaicel.jpg" alt="convegnoaicel" width="404" height="274" /></p>
<p>Convegno organizzato dall&#8217;Associazione Italiana Commercio Elettronico per discutere del concetto di fiducia nell&#8217;ambito dell&#8217;e-commerce con professionisti del settore, istituzioni e aziende.</p>
<p><a title="L'agenda del Convegno Nazionale dedicato al Commercio Elettronico" href="http://www.convegnoaicel.com/agenda/" target="_blank">Questa l&#8217;agenda del convegno.</a></p>
<h4>Infine, l&#8217;allergia</h4>
<p>Ecco, la maledetta allergia è violenta e non mi dà tregua.<br />
Se sentirete qualcuno che vi disturberà con degli starnuti senza sosta, probabilmente sarò io. Non ci sarà bisogno del badge per riconoscermi. Perdonatemi in anticipo ;).<br />
Qualcuno ci va?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tre buoni motivi per posizionarsi su Google Local OneBox</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 11:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[google local onebox]]></category>

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		<description><![CDATA[Posizionarsi in cima alle pagine di ricerca di Google può essere determinante per la crescita di una Piccola Media Impresa, di un consulente o di un freelance (bella scoperta  ).
Le strade, e relative strategie, del search marketing per cercare di conquistare la prima pagina dei risultati sono state fondamentalemente due: la Search Engine Optimization [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posizionarsi in cima alle pagine di ricerca di Google può essere determinante per la crescita di una Piccola Media Impresa, di un consulente o di un freelance (bella scoperta <img src='http://www.daviderapetti.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Le strade, e relative strategie, del search marketing per cercare di conquistare la prima pagina dei risultati sono state fondamentalemente due: la Search Engine Optimization (per i risultati organici), e il Search Engine Marketing (a pagamento).</p>
<p>Dal 2008  e a maggior ragione dall&#8217;Aprile di quest&#8217;anno (poi vediamo perché), per una completa strategia web marketing, è divenato altrettanto importante porsi l&#8217;obiettivo di migliorare il posizionamento dei progetti web anche nella <strong>Google Local OneBox</strong>. Dopo aver chiarito che cos&#8217;è la Google Local OneBox, ti dico perché.</p>
<h4>Che cosa è la Google Local OneBox (in tre passi)</h4>
<ol>
<li>Inserisci nel campo ricerca di google una <strong>parola chiave a cui associ un riferimento geografico</strong>. (per esempio <em>agriturismo</em> e <em>siena</em>)</li>
<li>dai invio</li>
<li>l&#8217;area che compare (quasi sempre) in cima all&#8217;elenco dei risultati con una mappa affiancata a una lista di link (al massimo dieci) è la nostra box.</li>
</ol>
<div id="attachment_211" class="wp-caption alignnone" style="width: 508px"><img class="size-full wp-image-211" title="Google Local OneBox" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/glob.jpg" alt="Google Local OneBox evidenziata dalla cornice rossa" width="498" height="249" /><p class="wp-caption-text">Google Local OneBox evidenziata dalla cornice rossa</p></div>
<p><strong>Perché può diventare importante posizionarsi nella Google Local OneBox?</strong></p>
<h4>I° Ti posizioni bene se sai scegliere la tua nicchia di mercato</h4>
<p>Il motivo più evidente è che essere posizionati tra i prime 10 link del box, ti porta a essere, nella maggior parte dei casi, in cima alla pagina dei risultati. Detto in due righe sembra poco. Lo ripeto con altre parole: consente alla tua ditta, al tuo studio o al progetto web per cui stai lavorando, di <strong>posizionarsi tra i primi risultati che google dà a seguito di precise query</strong>.</p>
<p>Naturalmente dipende dalle parole chiave scelte. Per esempio pretendere di arrivare in cima alla pagina di ricerca a seguito della query  <em>hotel</em> e <em>roma</em>, vuol dire porsi un obiettivo estremamente difficile da raggiungere. Bisogna  tenere presente che Google Local OneBox <strong>premia chi sa sfruttare bene una nicchia di ricerca</strong>. Restando all&#8217;esempio del hotel di Roma, puntare a posizionarsi bene con le parole chiave <em>hotel low cost roma</em> (naturalmente se ha senso per l&#8217;attività) è un obbiettivo che si può perseguire con fiducia.</p>
<h4>2°  Google becomes more Local: ovvero, google sa dov&#8217;è il tuo cliente</h4>
<p>A partire da Aprile 2009, come si legge <a title="Google becomes more local" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/04/google-becomes-more-local.html">in questo post del GoogleBlog</a>, quando si effettua la ricerca di una <strong>parola chiave senza riferimento geografico, google rileva comunque, approssimativamente, la zona geografica di provenienza della richiesta</strong>. Risultato, oltre ai risultati organici, google mostra anche la relativa Google Local OneBox.</p>
<p>Nell&#8217;immagine che segue, per esempio, ho effettuato la ricerca di <em>pizzeria</em> dal computer di casa mia (provincia di Brescia) senza associare la parola chiave <em>brescia</em>. L&#8217;immagine mostra come google abbia comunque individuato la mia posizione geografica, e scelto quindi, nella prima pagina dei risultati dopo i primi 3 link dovuti all&#8217;indicizzazione organica, di visualizzare la nostra Google Local Box con i risultati delle pizzerie vicine a casa mia.</p>
<div id="attachment_202" class="wp-caption alignnone" style="width: 508px"><img class="size-full wp-image-202" title="pizzerie_brescia" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/pizzerie_brescia.jpg" alt="pizzerie_brescia" width="498" /><p class="wp-caption-text">Risultati nella prima pagina di google. Keyword: Pizzeria</p></div>
<h4>3° Il Mobile è Locale</h4>
<p>Immagina lo scenario: sei un turista in giro per Brescia, hai visitato i bei musei della città e pensi &#8220;magari mi fermo un giorno in più, vorrei visitare meglio la città&#8221;  Hai in tasca un iPhone o uno smartphone. Devi trovare velocemente un posto per dormire, e pensi che sarebbe bello fermarsi per la notte in un bed and breakfast.</p>
<div id="attachment_216" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-216" title="googlemobile" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/googlemobile.jpg" alt="googlemobile" width="250" /><p class="wp-caption-text">Risultati ottenuti con la ricerca della parola chiave b&amp;b, utilizzando Google Mobile con un iPhone</p></div>
<p>Cosa fai? Prendi il tuo cellulare, accedi a google mobile e cerchi &#8220;b&amp;b&#8221; (abbreviazione per bed and breakfast). Cosa succede?</p>
<p>L&#8217;immagine che segue mostra la prima pagina dei risultati di google con la keyword<em> b&amp;b</em> cercata nella zona di brescia con un iPhone. I risultati che si vedono accompagnati dal numero di telefono e il bottone &#8220;ottieni indicazioni&#8221; sono quelli che fanno riferimeto a google local.</p>
<p>Nella versione mobile di google quindi, i risultati locali hanno un&#8217;importanza ancora maggiore perché:</p>
<ul>
<li><strong>vanno a occupare molto dello spazio della pagina vista dall&#8217;utente</strong>, sostituendo di fatto buona parte dei risultati dovuti al posizionamento organico;</li>
<li><strong>perché i risultati sono strettamente pertinenti con quello che l&#8217;utente ha cercato</strong>. E, come si può vedere, per l&#8217;utente digitare sul numero del bed and breakfast per chiedere informazioni è una delle opzioni più immediate.</li>
</ul>
<h4>Comparire e posizionarsi al meglio</h4>
<p>Ci sono diversi modi per comparire nella OneBox, ma quello migliore e più gestibile è accedere al  <a title="Business Center di Google Maps" href="http://www.google.com/local/add/businessCenter?gl=IT&amp;hl=it" target="_blank">Google Local Business Center</a> e aggiungere la scheda della tua attività commerciale.</p>
<p>Pima di farlo, però, è opportuno fare una serie di valutazioni sui contenuti che verranno inseriti nella scheda. Come <a title="Fattori di posizionamento su Google Local OneBox" href="http://nicola-briani.blogspot.com/2008/10/fattori-di-posizionamento-su-google.html">suggerisce Nicola Briani i <strong>fattori killer</strong></a> per l&#8217;ottimizzazione del posizionamento nella box sono:</p>
<ol>
<li><strong>Distanza dal centro della località geografica ricercata.</strong><br />
E su questo, non è possibile &#8220;giocare&#8221;. È opportuno mettere l&#8217;indirizzo corretto dell&#8217;esercizio commerciale, a meno che, il business non sia un blog, un sito.<strong></strong></li>
<li><strong>Il titolo della scheda</strong>.<br />
Quando compilate la scheda, il titolo corrisponde al campo &#8220;azienda/organizzazione&#8221;. Qui sarebbe opportuno affiancare al nome della società anche la ragione sociale. Se il tuo studio grafico si chiamo &#8220;Martiri associati&#8221;, potrebbe essere opportuno inserire &#8220;studio grafico Martiri Associati&#8221;.</li>
<li><strong>La coerenza tra la query, la scheda e la pagina di destinazione</strong> (la pagina del sito che viene linkata nella scheda) .<br />
L&#8217;indirizzo che inserisci nella scheda è bene che sia anche nella pagina di destinazione, cosi come le parole chiave che usi nella descrizione e nei campi &#8220;categoria&#8221;.</li>
</ol>
<p>Conosci qualche altro buon motivo per lavorare con la Google Local OneBox, o qualche altro fattore killer per ben posizionarsi?</p>
<p>Inntanto segnalo dei post da cui ho imparato qualcosa sul tema, e dei rifiermienti per approfondire:</p>
<ul>
<li><a title="[Case History] Posizionamento su Google Local OneBox" href="http://www.marcoziero.it/seo/posizionamento-google-local-onebox-local-search-risultati-geografici/">[Case History] Posizionamento su Google Local OneBox</a> dal blog di <em>Marco Ziero </em><a title="[Case History] Posizionamento su Google Local OneBox" href="http://www.marcoziero.it/seo/posizionamento-google-local-onebox-local-search-risultati-geografici/"><br />
</a></li>
<li><a title="Fattori di posizionamento su Google Local OneBox" href="http://nicola-briani.blogspot.com/2008/10/fattori-di-posizionamento-su-google.html">Fattori di posizionamento su Google Local OneBox</a> dal blog di <em>Nicola Briani</em></li>
<li><a href="http://www.davidmihm.com/blog/general-marketing/the-ten-commandments-of-online-marketing-for-small-local-businesses/">The ten commandments of online marketing for small local businesses</a> dal blog di <em>David Mihm</em></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Gmail per iPhone e Android: interfaccia migliorata</title>
		<link>http://www.daviderapetti.it/blog/gmail-per-iphone-e-android-interfaccia-migliorata/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 21:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[user experience]]></category>

		<category><![CDATA[Android]]></category>

		<category><![CDATA[floaty bar]]></category>

		<category><![CDATA[Gmail]]></category>

		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le novità della nuova Gmail mobile per iPhone e Android trovo interessante, dal punto di vista della user experience, l&#8217;inserimento della &#8220;Floaty bar&#8221;.

La floaty bar, con le opzioni per archiviare cancellare e il pulsante &#8220;more&#8221;, compare nel momento in cui si seleziona un messaggio.  Il miglioramento della ux è dovuto alla caratteristica della floaty bar di rimanere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le <a title="Gmail gets a new engine for iPhone and Android-powered devicesl" href="http://googlemobile.blogspot.com/2009/04/gmail-gets-new-engine-for-iphone-and.html">novità della nuova Gmail mobile</a> per iPhone e Android trovo interessante, dal punto di vista della user experience, l&#8217;inserimento della &#8220;Floaty bar&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="gmailpost" src="http://www.daviderapetti.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/gmailpost1.jpg" alt="gmailpost" width="500" /></p>
<p>La floaty bar, con le opzioni per archiviare cancellare e il pulsante &#8220;more&#8221;, compare nel momento in cui si seleziona un messaggio.  Il miglioramento della ux è dovuto alla caratteristica della floaty bar di rimanere sempre presente (in alto a destra) mentre si fa scrollare verso l&#8217;alto o il basso la lista dei messaggi. Selezionati i messaggi, la <strong>possibilità di compiere l&#8217;azione desiderata sarà immediata</strong> ( vedi &#8220;Le leggi della Semplicità&#8221;, legge 3: <a title="The Law of Semplicity - Low 3: Time" href="http://lawsofsimplicity.com/?p=52">Il tempo</a> )</p>
<p>Purtroppo manca ancora l&#8217;opzione che permette di associare le label ai messaggi. Ma ci conto per i prossimi aggiornamenti.</p>
<p><em>(Per ora le novità sono disponibili solo per gli account Gmail  in lingua inglese)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ClosR: Immagini ad alta risoluzione con un widget</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 21:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rapetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ClosR]]></category>

		<category><![CDATA[immagini]]></category>

		<category><![CDATA[smau]]></category>

		<category><![CDATA[widget]]></category>

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		<description><![CDATA[
Camminando per gli stand della Smau di Brescia, attirato da un sito che incuriosiva il mio occhio, ho avvicinato il team di VISup che mi ha permesso di avere una dimostrazione di ClosR.
ClosR è un servizio online, per ora in beta, che permette l&#8217;upload di immagini ad alta risoluzione sul web. Una volta caricate sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript" src="http://widgets.clearspring.com/o/49ba8181fdb85afc/49d1bd175a42a814/49ba8181fdb85afc/50158047/-cpid/44ffd5b6c5b89f3c/widget.js"></script></p>
<p>Camminando per gli stand della <a href="http://www.smau.it/">Smau di Brescia</a>, attirato da un sito che incuriosiva il mio occhio, ho avvicinato il team di <strong>VISup</strong> che mi ha permesso di avere una dimostrazione di <a href="http://www.closr.it/">ClosR</a>.</p>
<p>ClosR è un servizio online, per ora in beta, che permette l&#8217;upload di immagini ad alta risoluzione sul web. Una volta caricate sarà possibile creare dei widget esportabili sul proprio blog o i diversi Social Network. Il punto di forza del widget è la capacità di zoommare l&#8217;immagine caricata, visualizzare velocemente i particolari ad alta definizione (un po&#8217; come le mappe di google, yahoo ecc… ), e osservare la fotografia in modalità fullscreen.</p>
<p>L&#8217;immagine che ho caricato è da 3008&#215;2000 px (circa 1.5 MB). Si può comunque caricare un&#8217;immagine fino a circa 100MB e di qualsiasi dimensione. Il formato può essere jpg, png e gif.</p>
<p>Il servizio è ancora giovane e qualche problema l&#8217;ho notato (il ridimensionamento, per esempio, non sono riuscito a farlo funzionare). Ma le potenzialità di ClosR mi sembrano ottime, come da <a href="http://www.closr.it/show/Fw7lQ6zved2">quast&#8217;altra foto</a> si può capire.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è gratuito, <a href="http://www.closr.it/">basta registrasi</a>. </p>
<p>Sono molto curioso di vedere come sarà utilizzata per scopi commerciali (fotografi, opere d&#8217;arte, tessuti, gioielleria…).</p>
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