Davide Rapetti
Web, Design, e pensieri fuori tema

A te, che vuoi raccontarmi una storia

raccontare una storia

A quello che ha già scritto Gianluca Diegoli su [mini]marketing della nuova campagna Granarolo “Oggi cominciamo a raccontarvi una storia”, io aggiungo solo un paio di pensieri, che giro direttamente al signor Granarolo ;).

Da una mega pagina di giornale mi dici, caro sig. Granarolo, che vuoi raccontarmi una storia. Bello, mi piace ascoltare il racconto di una storia, davvero, giuro (anche se so che, probabilmente vorrai vendermi qualcosa).

E ti dirò, se la tua storia mi piacesse, la racconterei ai miei amici e a quelli che vorranno ascoltarla. Se poi invece di raccontarla nel chiuso di casa tua, la storia me la raccontassi attorno al fuoco in compagnia di altre persone, magari poi ne chiacchiererremmo un po’ tutti insieme. A qualcuno potrà piacere, a qualcuno no, ma la tua storia potrebbe generarne di nuove, passare di bocca in bocca e qualcuno la arricchirebbe con nuovi particolari. Sai com’è ognuno ci mette qualcosa di suo nelle storie.

Caro sig. Granarolo (ma anche tu, azienda x che vuoi raccontarmi qualcosa) i fuochi intorno a cui ora le persone si trovano per ascoltare, raccontare e scambiarsi storie sono i social network, sono i blog, sono i microblog, i forum… . E la cosa bella di questi “luoghi di incontro” è che sono fatti apposta perché le storie si possano condividere e commentare.

Fuor di metafora: perché non mettere il video con la tua storia, per esempio, su YouTube? E non nascosta lì, nel tuo sito, con un link inusabile? E ancora, sai che sempre su YouTube (ma anche su Mogulus o Blip.tv), si possono creare dei canali dove caricare tutte i tuoi video? Facendo così, avresti permesso a tutte le persone come me di vederli, e segnalarli  su Facebook, su FriendFeed, su Twitter dove tutti gli “amici” sono contenti di ricevere segnalazioni di storie interessanti. Avremmo potuto persino inserire nei nostri blog il tuo video.

Pensa, io e i miei amici che ci facciamo promotori del tuo racconto. Ti chiedo in cambio solo due cose:

  1. la storia che ci racconti non sia tenuta chiusa a casa tua
  2. che sia veramente, ma veramente interessante.

Altrimenti morirà in una desolata pagina web persa nel tuo sito. Ci riesci?

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